Con il tempo che corre, puntata del 30 giugno 2014

L’ennesima tragedia del mare propone all’attenzione dell’Europa intera il dramma dei migranti: oltre 5mila quelli che hanno raggiunto l’Italia negli ultimi giorni, Antonio Gnoni ci aggiorna sugli arrivi in Puglia mentre Pozzallo attende i corpi delle trenta persone morte per asfissia nel vano motore di un barcone.
E l’Europa? Svilpuppo sostenibile e relazioni con i Paesi della sponda Sud del Mediterraneo fra i temi del seminario promosso dall’Aspen Institute, seguito per noi da Alessandro Marchetti.

Il lavoro è la grande priorità dell’azione della presidenza italiana dell’Unione europea: come favorire l’occupazione giovanile? Walter Passerini, La Stampa, ci aiuta a capire perché alcune ricette del recente passato non hanno funzionato e dove potrebbero nascere nuovi impieghi. Roberto Grossi, presidente di Federculture, rilancia l’enorme potenziale di crescita offerto al nostro Paese dal partrimonio culturale e artistico: una miniera da sfruttare meglio.

Chiara Bassetti, curatrice del Festival ‘I suoni delle Dolomiti’ e Mario Brunello, con il suo violoncello, ci introducono alla ventesima edizione della rassegna che offre esibizioni di grandi musicisti in alta quota: jazz, musica classica, canzone d’autore nell’incomparabile scenario delle Dolomiti, da 5 anni patrimonio dell’Umanità per l’Unesco.

Ad una straordinaria cantante senegalese, ormai di casa a Roma come a Parigi, il compito di chiudere in bellezza: Awa Ly ci svela incroci e segreti di un percorso artistico che l’ha portata dal cinema alla musica, dalla Francia all’Italia, e ad un lavoro, un EP appena uscito, che unisce ispirazione jazz a sonorità africane e caraibiche, grazie alla partecipazione di un virtuoso della chitarra acustica, Massimo Giangrande.